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12/12/2018 - Primo piano e Cronaca

IL "CASO" DEI GADGET DEL DUCE IN EDICOLA CENTRO COMMERCIALE !

Lucia Steccanella scrive al Direttore ADRIATICO 2: "Verranno rimossi..."

 

NOTA  Anche a Cordenons la scorsa settimana è successo qualcosa di analogo, dove l'ANPI locale ha chiesto agli edicolanti di rimuovere dalle loro vetrine tutti Calendari raffiguranti il Duce e di non vendere articoli che richiamo al fascismo (clicca qui), ma un conto è chieder, un altro è ottenere... visto che la legge non lo vieta, e che l'unica legge che il commerciante osserva è quella del Mercato!

Chissà se questa lodevole iniziativa e richiesta di Lucia Steccanella, oltre i buoni propostiti del Direttore del Centro Commerciale Adriatico 2 troverà riscontro effettivo nel punto vendita, attendiamo di saperlo...

 

G.B.

 


 

DA PORTOGRUARO “SUL FASCISMO…”


MAI UN PASSO INDIETRO!

 

Lucia Steccanella:

Come avevo deciso di fare, ho scritto alla Direzione del Centro commerciale Adriatico 2... di seguito la lettera e la risposta !!

 

LA LETTERA

"... il Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo.”
Umberto Eco

Comincio da qui, gentile Direttore, con il segnalarle che in un punto vendita della galleria del Centro Commerciale Adriatico di Portogruaro sono esposti in vendita e in vetrina, oggetti che riproducono simboli e oggetti riconducibili all'epoca fascista. Sono un'insegnante, oltre che una cittadina di un paese la cui Costituzione è nata sulle ceneri di una dittatura. Vivo, quindi, in un paese democratico. Ma vede, la democrazia e la preziosa libertà che per ognuno di noi deriva da essa, non può essere declinata in modo innaturale e forzato per giustificare l'elogio o la commemorazione di fatti che ne avrebbero, ahimè, impedito la nascita. Su questo immagino converrà.

Certo, so anche che, poichè la legge sanziona l'apologia del fascismo e la ricostituzione del partito fascista, e non direttamente la vendita di gadget che lo celebrano, Lei ed il negoziante possiate ritenervi nella legalità. Ma se l'apologia è "una difesa della propria posizione, del proprio pensiero", ebbene, quale posizione quale pensiero difendono manganelli e mezzibusti del Duce?

Potremmo approfondire, ma non è questo il punto, o perlomeno non è solo questo l'oggetto della mia indignazione.

Mi permetto di ricordarle, sicura di non rivelarle nulla che già non sappia, visto l'attività che dirige, che ogni oggetto ha un significato culturale, condiviso dai membri di una comunità. Il significato si riferisce alla capacità dell'oggetto di suggerire o indicare qualcos'altro: è così che se indosso la maglietta di Jovanotti si presume mi piacciano le sue canzoni; ed è così che, se io vendo ed espongo un manganello con la scritta "DUX" l'altro è autorizzato a pensare che io sia un nostalgico di Benito Mussolini e delle sue azioni. Lo stesso vale per chi me lo permette: ed è per questo che io le scrivo, per il bisogno di non sentirmi complice, tacendo dopo aver visto.

Il Centro Commerciale è un luogo nel quale molte persone, passano molto tempo; vengono organizzate molte iniziative culturali con associazioni locali, finanche progetti dedicati alle scuole che mandano i loro alunni ad apprendere anche la storia.

Davvero volete che si pensi che la direzione dell'Adriatico accondiscenda la vendita di oggetti che inneggiano a fatti scellerati?

Davvero crede sia opportuno che in un negozio dell'azienda che dirige si possano acquistare, a Natale, manganelli e statuette del Duce? 

Io spero di no.

E Le chiedo gentilmente, come cliente, come cittadina antifascista, di far togliere dalla vetrina del negozio che li espone, i gadget di cui sopra perché il fascismo non è un'opinione.

                                                                                   Lucia Steccanella

 LA RISPOSTA

Gentile Sig.ra Steccanella,

in relazione alla Sua segnalazione, della quale ringrazio, desidero informarLa che il Centro Commerciale Adriatico 2, nel rispetto della propria etica sensibile al contesto sociale e culturale del territorio ed estranea a quello politico e religioso, si è attivato per disporre la rimozione e l'interruzione della vendita dei gadget da Lei segnalati, all'interno del Centro Commerciale

 

                                             Direzione Centro commerciale Adriatico 2

 



 
G_ANPI_CORDENONS_VIA_GADGET_DEL_DUCE_DALLE_EDICOLE_.pdf

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G_PORTOGRUARO_RIMOSSI_DA_VENDITA_MEZZOBUSTI_DI_MUSSOLINI_.pdf

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